MARTEDI 21 SETTEMBRE, GIORNATA MONDIALE DELL’ALZHEIMER

Alzheimer: non possiamo far finta di non vedere, non possiamo lasciare soli gli anziani che ne sono affetti e le loro famiglie.

Il morbo di Alzheimer rappresenta circa il 60% dei casi di demenza senile, ed anche se è generalmente associato alla vecchiaia è un processo degenerativo indipendente dall’invecchiamento.

Ha, in genere, un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare cose trascurabili, ma arrivano al punto in cui non riescono più a riconoscere neanche i familiari, ed hanno bisogno di assistenza anche per svolgere le attività più semplici.

E’ una malattia che sta assumendo proporzioni allarmanti: oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati. Colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare, induce stati di confusione, sbalzi d’umore e disorientamento spazio-temporale.

Per usare un paragone brutale, è come una bomba al neutrone che lascia intatto l’involucro ma distrugge l’essere umano che lo abita. E se il progresso medico allunga la vita anche delle persone colpite da Alzheimer, paradossalmente ne aggrava le difficoltà: per i malati e per le loro famiglie, troppo spesso lasciate sole ad affrontare una tragedia di lunga durata.

In provincia di Taranto, per fortuna, esistono due centri diurni per malati di Alzheimer, il primo a San Giorgio, il secondo a Massafra, strutture in grado di accogliere soggetti in condizione di non autosufficienza, che per il loro declino cognitivo e funzionale esprimono bisogni non sufficientemente gestibili a domicilio per l’intero arco della giornata.

Le due strutture, realizzate e gestite dalla cooperativa sociale Domus, nata nel 1997 per favorire “promozione umana, integrazione sociale, lotta a disagio, emarginazione ed esclusioni sociali”, dispongono di 30 posti ciascuna, e sono convenzionate con la Asl di Taranto. Parametrate secondo gli standard regolamentari, dispongono di ampie sale per le attività, zone relax, spazi esterni, punto ristoro.

Varia e articolata l’attività, diversificata in base alle esigenze degli anziani, che viene svolta ogni giorno, dal lunedì al sabato, per otto ore. E’ comprovato infatti che, se ancora non esistono cure farmacologiche per l’Alzheimer, la “terapia occupazionale”, le attività ricreative, ludiche e culturali, la socializzazione, la stimolazione cognitiva e sensoriale rallentano il decorso della malattia e migliorano nel contempo la qualità della vita di chi ne soffre.

“L’attività che svolgiamo nei centri Alzheimer di Massafra e San Giorgio Jonico è sicuramente la più esaltante per i riflessi positivi che ogni giorno riscontriamo, attraverso sincere positive attestazioni da parte dei familiari degli utenti e degli operatori sanitari coinvolti“, evidenzia il dott. Pasquale Roma, presidente della Domus. “Professionisti specializzati altamente motivati e preparati – aggiunge il direttore commerciale Franco Fiore – contribuiscono ogni giorno ad assicurare alla particolare utenza il mantenimento, il più a lungo possibile, di capacità funzionali e socio relazionali e consentono intanto alle famiglie di riappropriarsi di una vita sociale e relazionale altrimenti compromessa. E’ noto, infatti, che tali utenti vanno seguiti in ogni attività e in ogni momento della giornata”.

I centri diurni rivestono insomma una valenza di supporto alle famiglie, oltre che di assistenza agli anziani.

“In quest’ottica – sottolinea il presidente della Domus – l’attenzione alla famiglia d’appartenenza è prioritaria, così come la definizione di modalità comunicative volte a garantire una naturale integrazione e collaborazione. L’alleanza terapeutica è caratterizzata dallo scambio di osservazioni e suggerimenti che agevolano continuità ed omogeneità d’intervento, creando linearità tra la vita nel centro diurno e la propria abitazione. La presa in carico della persona si completa solo se condivisa con i familiari, il medico di medicina generale, gli operatori sociali e sanitari del centro”.

Il centro diurno di San Giorgio Jonico è in via Botticelli, angolo via Tiziano ed è coordinato dalla dott.ssa Angela Napolitano; quello di Massafra è in via Nocera 3 ed è coordinato dal dott. Angelo Gasparre.

Entrambi i centri, dispongono di molteplici figure professionali, tra cui, medici, infermieri, fisioterapisti, educatori professionali e sanitari, psicologi, operatori socio-sanitari.

Per qualsiasi informazione su modalità di ammissione, procedure, orari e costi  ci si può rivolgere al numero di telefono 0992210653 (S.Giorgio Ionico) 0992224299 (Massafra).

Lascia un commento